Sgalambro poeta, alla ricerca della parola incisiva

Sgalambro poeta, alla ricerca della parola incisiva

Alla Biblioteca Regionale l’incontro con il filosofo

Nell’accogliente sala di lettura della Biblioteca Regionale “Giambattista Caruso” in piazza Università, si è svolto un incontro con il filosofo Manlio Sgalambro in occasione della presentazione della sua recente raccolta poetica Nell’anno della pecora di ferro pubblicata nelle raffinate edizioni del Girasole, curate dal poeta Angelo Scandurra.
Già il titolo Sgalambro legge Sgalambro evidenzia il “taglio” che si è voluto dare all’iniziativa. Non la solita scaletta con interventi prestabiliti, ma un dialogo con l’autore che interpreta se stesso per offrirsi al pubblico come testimone di una parola che cerca la forza dell’incisività e non della descrittività. Sgalambro si dichiara scrittore antipoetico nella misura in cui intende la scrittura, non come un esercizio di bellezza fine a se stesso (di belluria come ha detto), bensì come affermazione di sentire che abbraccia la condizione del nostro essere nel mondo. «Se si pratica una parola oleografica, basta un soffio per farla volare via e far restare delle pagine sporche».
Dopo i saluti del direttore della Biblioteca, Giovanni Viglianisi, che ha sottolineato il ruolo che le biblioteche debbono interpretare come luogo di scambio culturale, è intervenuto Angelo Scandurra che ha manifestato riconoscenza nei confronti di Sgalambro per avergli affidato la pubblicazione della silloge per i tipi del suo Girasole. Scandurra si è soffermato sul compito della cultura in un contesto omologato e omologante che vuole spogliarci anche della nostra dignità di esseri. Ha quindi ringraziato, oltre al direttore Viglianisi e tutti i suoi collaboratori, Maria Rita Sgarlato, che ha letto con intensa partecipazione alcune poesie di Sgalambro, e Franco Battiato che ha arricchito il dibattito. «Con Sgalambro – ha detto fra l’altro Battiato – ho una frequentazione assidua di collaborazione sia artistica che umana, quindi conosco profondamente le sfaccettature delle sue modulazioni e delle sue finalità». Un incontro creativo, coinvolgente e al tempo stesso senza eco di proclami. Con l’autore che, alla fine, ha letto alcuni suoi testi restituendo al numeroso pubblico presente una vasta ed originale gamma di riflessioni e sensazioni.


Sgalambro poeta, alla ricerca della parola incisiva in “La Sicilia”, 7 maggio 2012, p. 48

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