Stage door


Shock in my town

Mi sembra di viaggiare
in zone rarefatte del pensiero,
dove si affina la mia disposizione a vivere
che si inebria di stili e discipline.
In un insieme irridente di parche voglie,
celebro il mio vanto, i miei sensi, la mia unicità.
Furono giorni di stanchezza assurda e depressiva,
di una totale mancanza di lucidità.
Quando ti chiedi in qualche letto sconosciuto,
che cosa hai fatto e perché vivi in tanta estraneità.
Sapessi che dolore l’esistenza
che vede nero dove nero non ce n’è.
Il fatto è che non posso più tornare indietro
che non riesco a vivere con te né senza di te,
credimi.
Perché noi siamo liberi di fare quello che vogliamo,
di uccidere, stuprare, rapinare
e vomitare critiche insensate,
parlare e dire solo sempre inutili cazzate,
per un bisogno quotidiano di tensione
in questo sfoggio naturale di pazzia.
Ci si può difendere innestando il modo dell’indifferenza
contro questa crescita esponenziale di follia e di violenza,
o ritornare indietro all’antica pazienza
o ritornare indietro…
Ma io vorrei essere un’aquila,
vedere il piano del mondo che inclina verso di noi
e le leggi che si inchinano,
lanciarmi a inseguire il tuo deserto
e i saperi solenni
e le porte dorate,
cominciare di nuovo il viaggio.


testo di Manlio Sgalambro – Franco Battiato / musica di Franco Battiato, Stage door in:
• Franco Battiato, Shock in my town (singolo), Universal Music, 1998
• Franco Battiato, Il ballo del potere (singolo), Universal Music, 1998
• Franco Battiato, Inneres Auge. Il tutto è più della somma delle sue parti, Universal Music, 2009

I commenti sono chiusi.