Presentazione a “I sistemi morali”

Sistemi di morale: già questo nome evoca delizie. La morale è un libro. Questa potrebbe essere la definizione della morale sistematica, quando il bene era considerato una follia e la sola definizione salvava le anime.
Bonum est diffusivum sui: è così veramente? Cosa ci importa! Questo concetto si imponeva e la sua maestà ci costringeva all’ossequio. Il sistema ci intrappolava e noi eravamo condotti al bene dall’artifizio di una definizione. Che anime complicate ci vogliono per rispondere all’appello di una morale sistematica.
La morale si credette poi appannaggio di deboli e inferiori. Ma seguire una morale è in tutti i casi una forma di superiorità ineguagliabile, un lusso dello spirito, un abbordaggio delle complicate linee di quello che una volta si chiamava animo umano.
Insomma le morali ci incantano, s’intende nella loro forma di libro e siamo sempre pronti ad ascoltare le seduzioni che ci propongono.
L’autore di questo scritto si ricorda delle morali gesuitiche, di queste morali non euclidee. Non fosse per altro dobbiamo leggerlo.
Questo maestro ha capito.

settembre 1998


Manlio Sgalambro, Presentazione in Maurizio Cosentino, I sistemi morali, Boemi, Catania, 1998, p. 7

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