Santo solipsismo della mente

Santo solipsismo della mente

Libri

Nei frammenti di Sgalambro, una teologia naturale scritta in forma di Trattato dell’empietà

Tommaso d’Aquino definisce l’ira il minore dei vizi capitali poiché, in parte, esso è redento dalla nobiltà del voler fare giustizia. Il Trattato dell’empietà è un libro scritto e dettato dall’ira «su Dio», dove scegliendo una strada teorica indubbiamente paradossale – non la filosofia della religione, non la sociologia, non la teoria politica, bensì, proprio la «teologia» – Sgalambro sostiene che è giunto il momento in cui è possibile farla finita con Dio.

La teologia dell’empietà, composta di 206 aforismi distribuiti in quattro parti [………]
Se il Trattato dell’empietà dovesse intendersi come una [………]
Spinoza, solo nume tutelare del libro, [………]
«Oggi pessimismo significa nessun rispetto per la vita» – [………]
Vittoria della mente, mentre nei fatti trionfa la disperazione con la quale si chiude la solitaria «grandezza di una vita nel pessimismo» [………]
C’è perciò una duplice lettura possibile dell’opera di Manlio Sgalambro [………]
Sull’altro versante dell’opera si incontra lo sguardo [………]


Ubaldo Staico, Santo solipsismo della mente in “Il Manifesto”, 5 aprile 1988, p. 7

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